Una importante partnership quella tra Cittadinanza Onlus e l’OMS: è quanto ha dichiarato Benedetto Saraceno nell’incontro organizzato a Rimini il 12 novembre.Il responsabile del Dipartimento di Salute Mentale dell’OMS ha sottolineato l’utilità di alleanze che vedano affiancati soggetti istituzionali (l’OMS è un organismo dell’ONU) e Onlus come Cittadinanza che operano sul campo realizzando progetti di riabilitazione psichiatrica e di intervento psico-sociale nei Paesi in via di sviluppo.
All’OMS è affidato il compito istituzionale di indirizzare i governi e di sollecitare uno sforzo maggiore per avviare programmi di salute mentale.
Le organizzazioni del volontariato devono invece poter proseguire con risorse adeguate nell’impegno per migliorare la qualità della vita dei malati che, in particolare nei Paesi poveri, si trovano in condizioni difficilissime.
Molti e interessanti i dati forniti dal dottor Saraceno che ha definito i contorni di un problema dalle dimensioni spesso sottovalutate.
Nel mondo, le malattie attribuibili a disordini mentali, neurologici e derivanti da abuso di sostanze è in aumento: dal 12,3% nel 2000 al 16,4% previsto nel 2020. Sono oltre 450 milioni le persone al mondo affette da questi disturbi, delle quali 200 milioni non vengono assistite da alcun servizio di salute mentale.
Nel corso dell’incontro, al quale hanno partecipato 120 tra operatori del settore e istituzioni, è emerso che il costo per garantire una migliore qualità della vita di queste persone è estremamente contenuto: non sono necessarie particolari apparecchiature, né cure mediche molto sofisticate.
Attenzione al malato, sostegno alla famiglia, farmaci adeguati porterebbero benefici immediati a quanti soffrono di questi disturbi in situazioni ambientali che aggravano la loro condizione.
Per Cittadinanza una conferma che il proprio operato è importante e utile. Per tutti i presenti la consapevolezza che qualcosa si può e si deve fare per contribuire alla soluzione di un problema tanto grande.
