La nostra mission
Cittadinanza è nata per occuparsi della persone con gravi disturbi psichici che vivono in condizioni di povertà nei paesi a basso reddito.
Cittadinanza intende togliere al malato mentale la maschera della vergogna per restituirgli il volto di cittadino.
Applichiamo a tutti i nostri interventi una serie di principi che riteniamo ormai parte del nostro essere:
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riconosciamo che la discriminazione contro ogni persona disabile è una violazione della dignità e del valore dell’essere umano;
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riconosciamo l’importanza per le persone con disabilità di godere di autonomia e indipendenza, ivi inclusa la libertà di fare le proprie scelte;
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lottiamo per la deistituzionalizzazione dei manicomi secondo un modello di salute pubblica;
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privilegiamo un approccio comunitario che prevede il coinvolgimento di tutti gli attori locali (scuole, servizi sociali, famiglie, autorità locali, ecc.)
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formiamo il personale locale in quanto crediamo che la crescita delle risorse umane del paese in cui operiamo sia la vera garanzia di successo dei progetti;
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consideriamo i beneficiari quali parti del progetto alla pari;
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rispettiamo la cultura e le tradizioni locali, riconoscendo tuttavia il carattere universale dei diritti fondamentali;
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facciamo sì che i nostri progetti non siano usati come strumenti politici o religiosi, e agiamo nella massima imparzialità, pur assicurando il pieno rispetto delle opinioni e delle credenze dello staff locale e internazionale;
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ci impegniamo a far sì che la nostra comunicazione, anche laddove abbia scopi di denuncia delle violazioni commesse nei confronti dei disabili mentali, non sia mai lesiva della dignità del soggetto rappresentato.
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ci riteniamo responsabili sia verso i donatori, sia verso i nostri partner e interlocutori di progetto e, a tal fine, ci impegniamo a garantire la massima trasparenza in tutte le nostre attività.
