Albania
IL PROBLEMA
In Albania circa il 10% dei bambini è affetto da patologie di tipo neuropsichiatrico e di essi più del 90% non ha la possibilità di essere curato. Uno studio del 2002 sugli indici della qualità di vita in Albania ha fatto emergere che il 14% dei bambini sotto i 5 anni è malnutrito. La malnutrizione, conseguenza diretta della povertà, risulta essere una delle principali cause di disturbi neuropsichiatrici. Molti dei bambini con sofferenze mentali vivono in totale isolamento, nascosti tra le mura delle loro case e altri ancora vengono segregati in istituti manicomiali pubblici, senza contatto con il mondo esterno.
Berat è una città localizzata nel centro-sud dell’Albania. La sua popolazione è di circa 45.500 abitanti. A Berat è presente un istituto residenziale, un manicomio, dove 50 bambini ed adolescenti vivono in condizioni inimmaginabili, nella totale mancanza di igiene, nella completa assenza di cure, vittime di soprusi e di violenze. Nella zona non esistono altri servizi rivolti ai bambini disabili.
A questa grave situazione si aggiunge il fatto che l’area di Berat presenta alti livelli di inquinamento da piombo per la presenza di una fabbrica produttrice di batterie, concausa dell’alta prevalenza di patologie di tipo neuropsichiatrico (i banbini che risiedono nel raggio di 2 km dalla fabbrica hanno un livello medio di piombo nel sangue di 43,4 ug/dl, cioè il triplo di quelli che vivono a più di 2 km dalla stessa fabbrica (Tabaku A. Bizgha, V. Rahlenbeck, Biological monitoring of lead exposure in high risk groups in Berat, Albania, Journal of Epidemiology & Community Health, 1998).
LA RISPOSTA DI CITTADINANZA
Dal 2002 Cittadinanza, in collaborazione con il suo partner storico nel paese, la Fondazione albanese Shen Asti, supporta e gestisce un Centro Diurno per bambini con disabilità mentali e fisiche, nel centro di Berat.
Il progetto era nato per offrire ai bambini e ragazzi del manicomio pubblico locale una possibilità di accesso ai servizi di riabilitazione e al tempo stesso l’opportunità di uscire durante il giorno dalle mura dell’istituto. Il Centro ha poi esteso le sue attività anche a bambini provenienti dalle famiglie, utilizzando un modello di riabilitazione ed integrazione sociale di comunità.
Il progetto 2007-2010 rafforza l’intervento già intrapreso a Berat mantenendo l’obiettivo di favorire l’inclusione dei bambini che soffrono di un disturbo neuropsichiatrico (autismo, ritardo mentale, psicosi infantili, encefaliti ecc.) nella società e nel sistema scolastico e di promuovere i loro diritti come definiti dalla Convenzione delle Nazioni Unite sui Diritti delle Persone Disabili del 2007 (http://untreaty.un.org/English/notpubl/IV_15_english.pdf).
Il progetto prevede:
- la costruzione di un edificio apposito che ospiterà circa 20-30 bambini disabili;
- l’offerta di servizi riabilitativi specialistici a livello ambulatoriale anche per i bambini che non sono inseriti nelle attività quotidiane del Centro;
- il coinvolgimento delle famiglie e di tutta la comunità (operatori socio/sanitari, scuole, governo) attraverso opere di sensibilizzazione e campagne di informazione;
- la creazione di un legame stabile con il sistema scolastico.
Diretti beneficiari del progetto saranno 20/30 bambini tra 3 e 10 anni che vivono a Berat e nell’area circostante e tutti i bambini che accederanno al servizio ambulatoriale. Beneficiari indiretti saranno le famiglie dei bambini disabili (non solo di quelli che parteciperanno alle attività del Centro), i genitori, gli insegnanti delle scuole, gli assistenti sociali e la comunità locale.
