Cittadinanza

India

 

IL PROBLEMA

In India 20-30 milioni di persone soffrono di malattia mentale, 9 milioni sono gravi. Ci sono meno di 40 ospedali psichiatrici per un totale di 20 mila letti, e circa 3 mila psichiatri, vale a dire approssimativamente 1 psichiatra per 3.000 persone con schizofrenia o altre psicosi, senza considerare gli altri disturbi mentali. La scarsità di risorse economiche a disposizione per la salute pubblica induce a focalizzare l’interesse sulla prevenzione ed il trattamento delle patologie con più alto rischio di mortalità.

La malattia mentale non è nella lista delle priorità. Ne consegue che chi è affetto da un disturbo mentale molto grave, come la schizofrenia o altre psicosi, non ha possibilità di ricevere nessun tipo di cure, specialmente se vive nei villaggi, nelle zone rurali o nei sobborghi urbani. Quando sono disponibili, i servizi sanitari pubblici per coloro che sono affetti da disturbi mentali si concentrano nei centri urbani, in un paese in cui ancora la maggioranza della popolazione vive in aree rurali. Lontani dai centri di salute pubblica i bambini con disabilità non riescono ad accedere ad un trattamento adeguato sia di tipo riabilitativo che di tipo assistenziale.

I familiari non ricevono nessun supporto né una formazione idonea per affrontare i disturbi psichici e ciò aggrava la condizione dei bambini che per lo più rimangono segregati nelle case senza poter avere alcun contatto con il mondo esterno.

LA RISPOSTA DI CITTADINANZA

Dal 2003 Cittadinanza ha sostenuto diversi programmi volti a raggiungere adulti e bambini con disturbi mentali che avevano difficoltà di accesso alle cure e alla riabilitazione. E’ stato privilegiato un approccio che coinvolgesse non solo i malati, ma anche le loro famiglie e la comunità. Ciò si è reso possibile grazie alla collaborazione con organizzazioni locali e altri soggetti presenti nel territorio d’intervento.

 

Progetti:

Vellore

Thiruporur

Gurgaon

Chennai

Primo meeting internazionale