Cittadinanza

Thiruporur – Storie di vita

 

Kaniappan – l’uomo che non sapevano malato
Kaniappan è un uomo di 42 anni del villaggio di Kottamedu che si trova a 15 Km dal Centro di Salute Mentale di Thiruporur, gestito da SCARF. Quando è stato visto per la prima volta dall’operatore territoriale del Centro di Thiruporur stava dormendo tra i rifiuti del suo villaggio. Aveva vestiti sudici, capelli arruffati e barba incolta, negli ultimi anni non si era mai cambiato i vestiti né aveva fatto un bagno. Indagando è emerso che era sposato e che aveva avuto un figlio con ritardo mentale.

Un operatore di SCARF ha rintracciato sua moglie che lavorava alla mensa per la distribuzione dei pasti ai bambini delle scuole. La moglie ha raccontato che il marito, in passato, era stato un uomo responsabile, un lavoratore con un’occupazione regolare, aveva sostenuto la sua famiglia fino a 7 anni prima poi si era ammalato. Perduto il lavoro, passava la maggior parte del tempo nella discarica dei rifiuti, e conversava con le voci che sentiva, a volte diveniva violento, offendeva verbalmente e gettava pietre e rifiuti contro i passanti. Tutti nel villaggio avevano paura di lui e lo evitavano, compresa sua moglie.

Kaniappan non era mai stato sottoposto ad alcuna cura, poiché oltre alla mancanza di servizi di salute mentale sua moglie non era consapevole che esistessero cure per lo stato di suo marito. La clinica di Thiruporur si è offerta di curare l’uomo, ma la moglie rimaneva estremamente ostile nei confronti di suo marito e si rifiutava di sottoporlo alle cure. Per due mesi l’operatore territoriale ha cercato di convincere la moglie inutilmente fino a quando è stato coinvolto il responsabile della mensa dove la donna lavorava, che è riuscito a vincere le resistenze della donna a far sottoporre il marito alle cure.

Kaniappan è stato accompagnato alla clinica psichiatrica più vicina, è stato visitato dagli psichiatri che gli hanno diagnosticato una schizofrenia e prescritto i medicinali appropriati. Durante i 5 mesi successivi Kaniappan è stato visitato regolarmente dall’operatore territoriale e con una cura appropriata è riuscito a guarire. Non ha più sentito le voci, né parlato o riso da solo, non è stato più violento né isolato, ha fatto bagni e pasti regolari ed ha ricominciato a vivere con la sua famiglia e con suo figlio. All’inizio del quinto mese di cura è riuscito ad ottenere un lavoro, ora lavora regolarmente in una compagnia dei trasporti.

Sunderamurthy – curato al tempio
Sunderamurthy ha 28 anni, non ha ricevuto un’istruzione, e vive con i suoi anziani genitori nel villaggio di Mullipakam, a 20 Km dal Centro di Salute Mentale di Thiruporur, gestito da SCARF. Ha lavorato come raccoglitore prima che la malattia si manifestasse. Quando i disturbi si sono manifestati è diventato improduttivo, vagabondava per il villaggio, parlando e ridendo da solo ed insultando chiunque incontrasse. Non era violento e la sua famiglia non lo considerava un problema.

All’inizio è stato sottoposto a una cura presso il tempio del villaggio dove è rimasto per 48 giorni. Non avendo avuto nessun miglioramento è ritornato a casa senza ricevere più cura alcuna. La famiglia si è opposta a ulteriori cure perché credeva che quella malattia non potesse essere trattata con i medicinali e sostenendo che non era difficile gestire il ragazzo in casa. Tuttavia, dopo aver constatato i miglioramenti di altri malati mentali che erano seguiti dal Centro di Salute Mentale di Thiruporur i genitori hanno deciso di far curare il proprio figlio. Il ragazzo è stato visitato da uno psichiatra che gli ha prescritto medicinali antispicotici. È stato seguito regolarmente da un operatore territoriale del Centro di Thiruporur che con visite domiciliari monitorava le sue condizioni e si assicurava che prendesse regolarmente le medicine.

Dopo tre mesi di cura Sunderamurthy si è ripreso ed è ritornato al lavoro. Non parla e non ride più da solo e può gestirsi autonomamente. Continua a essere seguito ed assume una terapia di mantenimento.

Sambandham – lontano dalle cure
Sambandham è un uomo sposato di 41 anni, vive con sua moglie e con i suoi due figli nel villaggio di Malaiyur che dista 20 Km dal Centro di Salute Mentale di Thiruporur. Il villaggio è collegato a centri più grandi da solo due autobus al giorno, uno alla mattina presto e uno alla sera.

Sambandham è stato malato per 4 anni senza ricevere cure nè avere accesso alle strutture di salute mentale. Sua moglie, che è una tessitrice, raramente esce dal villaggio e non sa cosa sia la malattia mentale e dove possa essere curata.

Quando la malattia si è manifestata, Sambandham ha iniziato gradualmente ad isolarsi fino a chiudersi in se stesso, smettendo di comunicare con gli altri e passando la maggior parte del suo tempo a parlare da solo. Ha smesso di lavorare al telaio e non ha svolto nessun altro lavoro nei successivi 3 anni.

La famiglia ha acconsentito di buon grado alle cure che sono state prospettate dall’operatore territoriale del Centro di Salute Mentale di Thiruporur. L’uomo è stato visitato da uno psichiatra che gli ha prescritto i farmaci appropriati alla sua patologia.

Nei tre mesi successivi è migliorato gradualmente ed alla fine del terzo mese è stato in grado di tornare a tessere. Dopo 4 mesi di cure mediche i suoi sintomi sono scomparsi, Sambandham è ritornato ad essere sè stesso. Ora è seguito regolarmente e segue una terapia di mantenimento.

Primo meeting internazionale