Mental Health “ATLAS”
IL PROBLEMA
Mentre sono disponibili approfondite informazioni sull’incidenza, la prevalenza e il carico della malattia mentale, non si conosce abbastanza riguardo le risorse disponibili nei vari paesi per far fronte ai disturbi mentali. Questo bagaglio di conoscenze è indispensabile per poter sviluppare programmi e progetti di salute mentale specifici e su misura per ciascun paese, per pianificare azioni coerenti con il contesto.
Il Progetto Atlas è una mappatura, una sorta di censimento che l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha svolto in 192 paesi allo scopo di raccogliere una serie di informazioni di cui non si era a conoscenza sulle risorse disponibili per la salute mentale.
Per ciascun paese, lo studio ha preso in considerazione diversi parametri, quali:
- lo sviluppo di politiche, programmi e legislazioni nel settore della salute mentale;
- la presenza di servizi medici di base;
- la disponibilità di farmaci, di posti letto negli ospedali, di personale qualificato e di corsi di formazione;
- l’attività delle Organizzazioni Non Governative (ONG);
- l’esistenza di sistemi di raccolta dei dati e di monitoraggio;
- la presenza di programmi per categorie speciali di malati.
Il progetto Atlas è stato avviato nel 2000 ed ha prodotto un primo censimento delle risorse disponibili. Nella seconda fase ‘Atlas 2005′ ha aggiornato i dati raccolti integrandoli con nuove informazioni relative all’epidemiologia dei disturbi mentali nei paesi a medio e basso reddito. Atlas 2005 è così divenuta la fonte più completa di informazione sulla salute mentale nel mondo.
LA RISPOSTA DI CITTADINANZA
Cittadinanza, credendo fortemente nell’importanza e nel valore scientifico e pratico di questo importante mezzo conoscitivo, ha finanziato parte del Progetto Atlas 2005.
Il Progetto Atlas, che è possibile consultare presso il sito web dell’OMS:
http://www.who.int/mental_health/evidence/atlas/en/
ha fornito dettagliate informazioni raccolte in una serie di volumi e ha consentito l’elaborazione di dati statistici globali e regionali, mappe e profili di ciascun paese.
L’analisi dei dati di Atlas-2005 rivela che:
- solo il 62% dei paesi, in cui vive il 68% della popolazione mondiale, ha politiche specifiche per la salute mentale;
- servizi comunitari di cura per le persone con sofferenze mentali sono presenti solo nel 50% dei paesi a basso reddito;
- il numero di medici psichiatri per 100.000 abitanti in Europa è superiore di ben 180 volte a quello dell’Africa;
- i posti ospedalieri riservati ai malati mentali su 10.000 abitanti, in Europa sono 28 volte superiori a quelli del Sud Est Asiatico.
L’obiettivo del progetto
Fotografare la situazione della salute mentale nel mondo attraverso la raccolta di dati, finora sconosciuti, delle risorse disponibili. Tali dati sono indispensabili all’Organizzazione Mondiale della Sanità e ai governi per sviluppare politiche, legislazione e programmi in grado di prendersi cura dei bisogni dei malati psichici, in modo particolare nei paesi a basso reddito dove questi bisogni sono disattesi.
Le risorse
Il progetto è stato realizzato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, in collaborazione con i 6 Uffici OMS Regionali, gli Uffici OMS presenti in vari paesi nel mondo, i 192 Stati Membri OMS e Cittadinanza.
Cittadinanza ha partecipato nel 2002 con un finanziamento pari a 40.000 dollari.
