
Sostieni bambini e bambine con disabilità in Etiopia, India e Kenya
Il tuo aiuto apre nuove strade
In Kenya, India ed Etiopia, tanti bambini e bambine con disabilità o problemi di salute mentale vivono esclusi dalla propria comunità a causa del pregiudizio.
Ciò si aggrava per chi vive in un contesto povero senza possibilità di curarsi. Così, lasciati soli, non hanno la possibilità di essere curati, di frequentare la scuola, e avere l’infanzia che tutti i bambini dovrebbero avere.
Il tuo aiuto può cambiare il loro futuro: grazie ad un percorso di riabilitazione e di cura fatto su misura per loro possono imparare a stare seduti, a esprimersi, a camminare da soli. Fino a frequentare la scuola e ad essere accolti dalla loro comunità.
Proprio com’è successo a Wesley che vedi in foto qui accanto.
Ciò che la tua donazione rende possibile

1 mese di pasti
caldi e nutrienti
per un bambina come Linet (in foto)
del centro diurno
20 euro

2 visite mediche specialistiche
per definire la diagnosi e il percorso di cure per un bambino con disabilità
50 euro

6 mesi di sapone e igienizzante
per le attività del centro diurno
Paolo’s Home
100 euro
I benefici fiscali per te che doni a Cittadinanza ETS:
Per le persone fisiche:
- detrarre il 30% delle donazioni, fino a un massimo di 30.000 €.
- dedurre il 10% dal reddito dichiarato, senza limite.
- Per ogni contributo ricevuto, entro il 28 febbraio dell’anno successivo, Cittadinanza ti rilascerà una ricevuta con il riepilogo dei contributi. Si tratta di un documento senza valore amministrativo o fiscale, che in sede di dichiarazione dei redditi occorrerà accompagnare con le copie di versamento di ogni donazione. Solo queste infatti hanno valore ai fini del tuo diritto a godere delle agevolazioni fiscale
N.B. “Tra detrazione e deduzione si può affermare che chi ha un reddito maggiore di 30.000 euro ha maggior convenienza a dedurre. Si consideri il fatto che sarà la persona a scegliere quando compilerà la dichiarazione dei redditi del 2019 se applicare la deduzione o la detrazione: come per le aziende, in caso di applicazione della deduzione sarà possibile per il contribuente portare alle dichiarazioni future la parte di deduzione non goduta”.
Per le aziende:
dedurre l’importo donato senza limite assoluto ma entro il 10% del reddito complessivo dichiarato (senza il limite dei 70.000 euro, come precedentemente previsto).
Inoltre, sempre nel limite del 10%, nel caso in cui la deduzione superi il valore del reddito complessivo dichiarato al netto di altre deduzioni, la parte di deduzione non goduta può essere riportata nelle dichiarazioni successive, fino al quarto periodo d’imposta successivo (esempio, una donazione effettuata nel 2018 può essere scontata persino fino al 2023).
Per l’azienda donatrice, l’erogazione liberale segue il principio di cassa.
Fonte: ItaliaNonProfit.it