Un traguardo che migliora l’accesso alla diagnosi per un milione di persone
Il 18 novembre il St. Luke Catholic Hospital di Wolisso, in Etiopia, ha raggiunto un risultato storico: l’esecuzione del suo primo elettroencefalogramma (EEG) pediatrico, interamente realizzato in autonomia dallo staff locale.
Si tratta di un passo avanti di grande rilievo per un ospedale che serve circa un milione di abitanti e dove, fino ad oggi, per effettuare un esame neurologico di base era necessario percorrere 120–150 km fino alla capitale Addis Abeba.
L’annuncio è stato condiviso dal nostro direttore, Alessandro Latini, al rientro dalla missione in Etiopia, e rappresenta la concreta testimonianza del lavoro continuo avviato nel 2023 per rafforzare le competenze diagnostiche dell’ospedale.
Perché è un traguardo così importante
L’accesso a un EEG affidabile è fondamentale per la diagnosi dell’epilessia e di altre condizioni neurologiche, soprattutto in età pediatrica. Grazie a questo passo in avanti:
- i bambini con sospetta epilessia possono essere valutati più rapidamente, senza affrontare lunghi viaggi;
- le cure diventano più tempestive e personalizzate, con la possibilità di iniziare subito terapie mirate;
- le famiglie vivono meno incertezza e meno paura, potendo contare su un servizio competente e vicino.
È un cambiamento che tocca direttamente la qualità dell’assistenza sanitaria e che rafforza la capacità del St. Luke di rispondere ai bisogni del territorio.
Un risultato nato dal lavoro congiunto di molte realtà
Il percorso che ha portato a questo traguardo è il frutto di una collaborazione ampia e coordinata:
- Ospedale Pediatrico Buzzi di Milano e Associazione OBM hanno donato due elettroencefalografi portatili e sostenuto la missione del professor Pierangelo Veggiotti e del tecnico Riccardo Romanatti per installazione, formazione e messa in funzione degli strumenti.
- Sei infermieri del St. Luke Hospital sono stati formati all’esecuzione dei tracciati e oggi lavorano in autonomia, garantendo continuità al servizio.
- È stato attivato un sistema di tele-refertazione, grazie al quale i neurologi di Milano possono leggere gli esami a distanza e confrontarsi con lo staff etiope per affinare le diagnosi.
- Ha preso servizio presso l’ospedale Saint-Luke una dottoressa specializzanda in neuropsichiatria infantile che supervisiona questa prima fase di attivazione del servizio
Il ruolo di Cittadinanza
Cittadinanza ha svolto un ruolo di coordinamento centrale:
- ha predisposto gli spazi dedicati;
- ha organizzato e reso possibile la formazione degli infermieri;
- ha definito flussi, protocolli e modalità operative insieme al St. Luke Hospital e a Medici con l’Africa CUAMM;
- ha assicurato che il nuovo servizio potesse essere sostenibile e pienamente funzionante nel tempo
Un impegno riconosciuto anche dal direttore sanitario del St. Luke, che ha sottolineato come questa sinergia abbia reso possibile il raggiungimento del risultato.
Un’emozione condivisa
Per la nostra organizzazione questo momento rappresenta non solo un traguardo tecnico, ma un passo avanti umano.
Il presidente Maurizio Focchi lo ha definito “un risultato entusiasmante”, e tale entusiasmo è condiviso da tutta la squadra coinvolta.
Questo successo nasce dalla stessa visione che guida le attività sostenute in Kenya: presenza costante, competenza professionale, continuità dell’impegno. Valori che, grazie al sostegno dei nostri donatori, stanno generando impatto anche in Etiopia.
Guardando avanti
L’attivazione stabile del servizio EEG apre nuove prospettive per la cura delle patologie neurologiche nel Paese e rafforza il percorso, avviato da tempo, di sviluppo delle competenze locali.
È un risultato che abbiamo voluto condividere con tutti coloro che, con continuità e generosità, sostengono la nostra azione: perché ogni passo avanti come questo è reso possibile anche dal loro impegno.
La formazione degli infermieri rientra nelle attività del progetto ROOTS E14E25000240009 finanziato dalla Regione Emilia Romagna.
La sensibilizzazione della comunità e l’invio dei bambini con disabilità ed epilessia all’ospedale Saint-Luke per gli accertamenti sono predisposti dall’associazione Vision Community Based Rehabilitation Association (VCBRA) nell’ambito delle attività del progetto EMBRACE OPM/2024/45869 finanziato da Chiesa Valdese.