Etiopia

Con circa 123 milioni di abitanti, l’Etiopia è il secondo Paese più popoloso dell’Africa. Il 75% della popolazione ha meno di 25 anni e circa l’84% vive in aree rurali. Nonostante una crescita economica significativa, il Paese resta tra i più poveri dell’Africa.

Il problema e il contesto 

Le disparità nell’accesso ai servizi sanitari tra aree urbane e rurali sono marcate: la copertura sanitaria nelle aree rurali è stimata al 30%, contro l’80% di quelle urbane (UNDP, 2019).
Secondo UNICEF (2018), circa il 9,3% della popolazione etiope vive con una qualche forma di disabilità (circa 7,8 milioni di persone), di cui il 30% sono bambini e giovani sotto i 25 anni. La maggior parte di loro risiede in zone rurali, con scarso accesso a servizi diagnostici, riabilitativi, scolastici e sociali.

In Etiopia, la prevalenza media dei disturbi mentali è del 18% negli adulti e del 15% nei bambini. L’epilessia è il disturbo neurologico più diffuso, con una prevalenza di 5,2 casi ogni 1.000 abitanti. Tuttavia, solo l’1,6% dei pazienti nelle zone rurali riceve un trattamento farmacologico adeguato (Worku, 2013).
L’accesso ai servizi sanitari nelle aree rurali avviene quasi solo per eventi acuti, mentre il trattamento di patologie croniche presenta ostacoli in termini logistici ed economici. Manca la possibilità di diagnosi tempestive e di conseguenza la possibilità di interventi riabilitativi precoci con conseguente sviluppo di complicanze ortopediche che limitano le possibilità di recupero funzionale. La povertà e la malnutrizione sono due elementi chiave che innescano un circolo vizioso che aggrava le conseguenze delle disabilità infantili. Anche l’accesso all’istruzione si vede fortemente limitato, a causa della scarsità di infrastrutture adeguate e personale scolastico specializzato.

Secondo quanto riportato dallo staff dell’ambulatorio di salute mentale dell’Ospedale St. Luke di Wolisso, dove opera Cittadinanza, esiste una percentuale rilevante di pazienti che si presentano una sola volta e non tornano per effettuare le visite di controllo. È plausibile pensare che chi proviene da aree più distanti incontri ostacoli di natura logistica ed economica che precludono la continuità dei trattamenti, come confermato da testimonianze raccolte durante le iniziative di sensibilizzazione comunitaria.
Sia a Wolisso che nel Guraghe, altra zona in cui opera Cittadinanza, la scarsa conoscenza della disabilità, della malattia mentale e dell’epilessia e lo stigma associato contribuiscono a limitare l’accesso di pazienti adulti e bambini a trattamenti adeguati.

Infine, il contesto locale è segnato da un crescente numero di casi di violenza di genere, anche in età pediatrica. Nonostante l’ambulatorio per le donne vittime di violenza di genere (unità GBV) dell’ospedale St. Luke rappresenti un punto di riferimento importante nell’area, il sistema di presa in carico è ancora frammentario e non adeguatamente integrato con gli altri servizi sanitari e sociali. Esistono barriere culturali e logistiche che ostacolano l’emersione del fenomeno, la denuncia e il supporto continuativo alle vittime.

La risposta di Cittadinanza

Il progetto di Cittadinanza punta sulla valorizzazione e sul potenziamento delle competenze di due soggetti chiave a Wolisso, distretto nell’area rurale della zona South West Shewa della regione Oromia: l’ospedale St. Luke e l’associazione Vision Community Based Rehabilitation Association (VCBRA). Dal 2023, Cittadinanza ONLUS ha avviato una collaborazione con l’Eparchia di Emdibir (sede della Chiesa Cattolica Etiope) e l’Associazione Angelo in Africa che sta implementando delle attività a beneficio dei bambini con disabilità nell’area del Guraghe.

Il Reparto di Fisioterapia dell’Ospedale St. Luke è uno dei pochi ambulatori del South West Shewa, riceve circa 500 pazienti l’anno, di cui il 30% sono bambini con diverse forme di disabilità che vengono riferiti dai vari reparti dell’ospedale, in particolare dalla pediatria e dalla terapia intensiva neonatale.

Il programma di riabilitazione su base comunitaria (CBR) dell’associazione VCBRA rappresenta l’unico servizio disponibile per i bambini con disabilità delle aree rurali. Attualmente opera a Wolisso Town e Rural, Goro, Chitu, Gurura, Dilella e Tulu Bolo, raggiungendo circa 160 bambini. Nello specifico il programma di riabilitazione su base comunitaria prevede diversi tipi di servizi tra cui: riabilitazione a domicilio attraverso due incontri settimanali in cui vengono proposti esercizi di fisioterapia e di stimolazione, supporto psicosociale per le madri, terapia del linguaggio e linguaggio dei segni, terapia occupazionale per il raggiungimento di autonomie nelle attività quotidiane e indicazioni di igiene personale fornite sia ai bambini che alle loro famiglie.
Per quanto riguarda la salute mentale, l’ambulatorio di Mental Health (MHU) del St. Luke Hospital è uno dei pochi presidi di salute mentale disponibili nell’area (insieme a quelli dell’Ospedale governativo di Wolisso, di Ameya e di Tulu Bolo) ed effettua quasi 5.000 visite all’anno ad oltre 2.000 pazienti, il 30% dei quali con epilessia.

 Le attività: fuori e dentro l’ospedale

II progetto di Cittadinanza integra azioni sia dentro sia fuori l’ospedale St. Luke:

Attività nell’ospedale

AMBULATORIO DI SALUTE MENTALE
per assistere, ascoltare e curare una media di circa 25 pazienti al giorno dal lunedì al venerdì

FORMAZIONE E SUPERVISIONE DELLO STAFF
tramite il coinvolgimento di psichiatri etiopi ed italiani in collaborazione con l’AUSL della Romagna per offrire un servizio sempre più di qualità

COUNSELING PER I GENITORI
dei bambini ricoverati in pediatria e dei bambini con disabilità, supporto alle attività di Early Childhood Development (ECD) e di educazione sanitaria

COUNSELING PER LE DONNE
che hanno vissuto situazioni di violenza di genere e sostegno allo sviluppo di un servizio specializzato all’interno dell’ospedale

FARMACI PER L’EPILESSIA
per garantire visite e farmaci gratuiti per i bambini e ragazzi con epilessia sotto i 18 anni

SENSIBILIZZAZIONE IN SALA D’ATTESA
e nei presidi sanitari territoriali per far conoscere alle persone i principali disturbi di salute mentale e per superare il pregiudizio

FISIOTERAPIA
per la riabilitazione dei bambini con disabilità presso il reparto di Fisioterapia, ma anche
per garantire formazione agli operatori e la costruzione di ausili tramite la falegnameria dell’ospedale

Attività fuori dall’ospedale

FORMAZIONE DEL PERSONALE DEGLI HEALTH CENTERS
sulla diagnosi e il trattamento dei più diffusi
disturbi mentali, neurologici e legati all’abuso di sostanze per favorire l’aderenza alle cure mediche di pazienti con patologie croniche che vivono in aree rurali

FORMAZIONE DEL PERSONALE DEGLI OSPEDALI GOVERNATIVI
che lavora nei reparti di psichiatria

FORMAZIONE DEGLI OPERATORI SANITARI E SOCIALI DI COMUNITÀ
sull’epilessia per favorire l’emersione dei casi e la presa in carico dei pazienti

IDENTIFICAZIONE DI BAMBINI/E CON DISABILITÀ
per mappare chi vive una disabilità anche nelle aree rurali

VISITE MEDICHE E DISTRIBUZIONE DISPOSITIVI DI ASSISTENZA
per garantire l’accesso ai bambini a visite specialistiche, piccoli interventi correttivi, ausili

RIABILITAZIONE SU BASE COMUNITARIA
per offrire assistenza e supporto a domicilio ai bambini identificati

EMPOWERMENT ECONOMICO
per aiutare i genitori a raggiungere l’indipendenza economica

PROGRAMMA NUTRIZIONALE
per prevenire il rischio di malnutrizione e sostenere le famiglie con maggiori difficoltà economiche

SENSIBILIZZAZIONE E CAFFE’
per trasformare le cerimonie del caffè, momenti collettivi molto partecipati, in situazioni di vera e propria sensibilizzazione rispetto ai diritti delle persone con disabilità

Focus Epilessia 

Per rafforzare le competenze del personale dell’Ospedale St. Luke sul trattamento dei bambini con epilessia, è stata rinnovata la collaborazione con la Neuropsichiatria Infantile dell’Ospedale di Rimini, tramite il coinvolgimento della dott.ssa Sarilija Jasenka che ha realizzato una serie di incontri online di supervisione dei casi presi in carico dal responsabile dell’ambulatorio di salute mentale e dalla pediatra dell’ospedale St. Luke.

Nel 2024 è stata organizzata una formazione specifica sull’epilessia rivolta al personale sanitario delle cliniche di Emdibir e dell’Ospedale di Attat, situati nella zona del Guraghe e afferenti all’Eparchia di Emdibir. Il corso, coordinato dal responsabile dell’ambulatorio di salute mentale dell’Ospedale St. Luke, aveva l’obiettivo di fornire agli operatori di Emdibir le competenze fondamentali per riconoscere i pazienti affetti da epilessia, raccogliere in modo accurato la loro anamnesi medica e approfondire le opzioni terapeutiche disponibili, garantendo così un adeguato percorso di follow-up. Inoltre, l’iniziativa mirava a promuovere una collaborazione strutturata tra l’Ospedale St. Luke e i centri sanitari di Emdibir
per una gestione condivisa e più efficace dei casi.

Parallelamente, è stata realizzata un’ulteriore formazione che ha coinvolto 15 operatori sanitari di base (Health Extension Workers), 2 membri dello staff dell’ambulatorio di fisioterapia dell’Ospedale St. Luke e 11 operatori comunitari di VCBRA. Questo corso era finalizzato a rafforzare le capacità di riconoscimento e gestione dell’epilessia a livello territoriale, potenziando le competenze necessarie per la sensibilizzazione della comunità e l’identificazione precoce dei casi.

Presso l’ospedale Saint-Luke
di Wolisso:

740 pazienti

assistiti dal reparto di fisioterapia,
di cui il 26% bambini/e con disabilità

150 bambini/e

a trimestre hanno beneficiato dei farmaci
gratuiti, di cui il 30% minori di 18 anni

5.000 visite

svolte dall’ambulatorio salute mentale

100 dispositivi di assistenza

distribuiti a pazienti adulti o bambini

Nelle campagne intorno a Wolisso:

oltre 4.000 persone

coinvolte in iniziative di sensibilizzazione
organizzate da VCBRA

250 partecipanti

a percorsi formativi sui temi della disabilità a
Dilella, Tulu Bolo, Goro, Chitu e Wolisso

160 bambini/e

beneficiari del programma di
Riabilitazione su Base Comunitaria

100 bambini/e

riferiti a strutture sanitarie per visite mediche,
esami strumentali e trattamenti farmacologici

100 bambini/e

hanno ricevuto materiale
scolastico da VCBRA

5 gruppi di sensibilizzazione

sulla disabilità, con il coinvolgimento
di oltre 500 studenti

Nel 2003

292 pazienti

assistiti dal reparto di fisioterapia

828 bambini

con epilessia curati con
farmaci gratuiti

5.600 visite

condotte dall’ambulatorio di
psichiatria durante il 2021

12 incontri di supervisione e confronto

in loco con lo psichiatra locale e a distanza con lo psichiatra italiano

8 giornate

di formazione teorica e pratica dello staff di psichiatria

Nelle campagne intorno a Wolisso:

58 bambini

con disabilità e le loro famiglie
assistiti con la Riabilitazione su Base Comunitaria a Tulu Bolo e Dilella

58 nuovi bambini

con disabilità identificati a Goro e Chitu

L’intervento di Cittadinanza beneficia del contributo della Fondazione Irma Romagnoli. Le attività di Cittadinanza del 2024 a Wolisso sono inserite nei progetti:

  • AIM – ACCESS TO INCLUSIVE MULTIDIMENSIONAL AND HIGH QUALITY HEALTHCARE FOR CHILDREN WITH DISABILITIES AND PERSONS WITH MENTAL/NEUROLOGICAL DISORDERS IN SOUTH WEST SHEWA AND IN GURAGHE (ETIOPIA) (ID 53) – Etiopia (Paese prevalente) – CUP n. E14E23000200009, co-finanziato dalla Regione Emilia-Romagna
  • CORE – NURTURING CARE, NUTRITION, WOMEN’S ECONOMIC EMPOWERMENT AND MENTAL HEALTH IN ETHIOPIA (ID 29) – Etiopia (Paese prevalente) – CUP n. E14E24000230009E, cofinanziato dalla Regione Emilia-Romagna
  • EMBRACE – sostenuto con i fondi Otto per Mille della Chiesa Valdese

Sono inoltre numerosi gli amici e sostenitori che hanno a cuore la crescita e lo sviluppo del progetto, tra i quali Campo Lavoro Missionario e Fondazione Museke.

Le sfide per il futuro

  • SALUTE MENTALE: progetto Epilessia – avviare il coinvolgimento dell’Università Statale di Milano, consolidare la collaborazione con AUSL Romagna, continuare la formazione e supervisione degli HCs, attenzione alla raccolta dati e alla ricerca su problematiche emergenti, consolidare relazione ospedale-territorio.
  • DISABILITÀ: supporto psicosociale dei caregivers dei bambini con disabilità, consolidamento dei servizi di sviluppo precoce del bambino (Early Childhood Development), continuare il supporto per esami specialistici dei bambini con disabilità e la formazione del personale sanitario sulla riabilitazione in età evolutiva. Miglioramento nella costruzione di ausili.
  • EMDIBIR: nuova area di intervento, in collaborazione con l’Associazione Angelo in Africa del Dr. Alberto Ottolini e all’Eparchia di Emdibir, che hanno attivato un progetto di identificazione e presa in carico dei bambini con disabilità attraverso attività di screening realizzate negli otto centri di salute coordinati dall’Eparchia; offrire corsi di formazione per il consolidamento delle competenze del personale sanitario sulla disabilità e la salute mentale.

Testimonianze

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