Kenya

Il Kenya, con una popolazione di 56,4 milioni (UN, 2024) e quasi 21 milioni nella fascia 0-14 anni (World Bank, 2023), è un paese caratterizzato da alta disuguaglianza (World Bank, 2021) e dove il 39,8% della popolazione vive sotto la soglia di povertà (KNBS, 2022).

Il problema e il contesto 

Recentemente, il paese ha affrontato sfide cruciali legate a disuguaglianza sociale, sicurezza alimentare e un peggioramento delle condizioni femminili. Nel 2024, proteste popolari contro caro vita, legge finanziaria e corruzione hanno alimentato l’instabilità economica e sociale. Inoltre, eventi climatici estremi, come le inondazioni, che da qualche anno si verificano nella stagione delle piogge, minacciano gravemente la sicurezza alimentare.

Negli insediamenti informali, la situazione è particolarmente critica a causa della difficoltà di accesso ai servizi essenziali, aggravata dalla povertà strutturale e dalla mancanza di infrastrutture.

In questo scenario, bambini e bambine con disabilità e le loro famiglie incontrano ostacoli aggiuntivi. Sebbene l’11,4% della popolazione tra 3 e 21 anni abbia una disabilità (KISE, 2018), la carenza di dati accurati e aggiornati rimane un problema. Le persone con disabilità e le loro famiglie subiscono pregiudizi e stigma, generando stress emotivo sui caregiver, spesso donne, che può influire negativamente sia sulla famiglia che sullo sviluppo del bambino. Inoltre, negli insediamenti informali, le barriere ambientali (abitazioni inaccessibili, strade insicure) limitano la loro mobilità e l’ambiente privo di stimoli adeguati ritarda o compromette tappe fondamentali di sviluppo. Molte famiglie di bambini con disabilità vivono inoltre grandi difficoltà economiche e sono pertanto escluse dai servizi sanitari di base, non potendo coprire i costi elevati di cure, riabilitazione e supporti. Questo crea un circolo vizioso di emarginazione e povertà e l’esclusione dal sistema sanitario si riflette anche in quello scolastico: solo un bambino disabile su sei frequenta la scuola in Kenya.

La risposta di Cittadinanza

In risposta a questa situazione, Cittadinanza Onlus collabora con organizzazioni e autorità locali per garantire l’accesso dei minori con disabilità a riabilitazione, cure mediche ed educazione, promuovendo il supporto psicosociale ed economico delle famiglie, la formazione degli operatori locali e la consapevolezza sui diritti delle persone con disabilità attraverso attività di sensibilizzazione, adottando un approccio olistico.

Il centro Paolo’s Home

Il centro Paolo’s Home nasce nel 2008 dall’iniziativa di un gruppo di persone di Fabriano per ricordare l’amico Paolo Borioni, scomparso da poco. Il centro nasce per fornire fisioterapia ai bambini con disabilità. Con l’arrivo di Cittadinanza nel 2013, il centro si è allargato e arricchito di servizi.

Dal 2013 sosteniamo il centro Paolo’s Home, che assiste i bambini con disabilità psicofisica a Kibera. Il centro è stato aperto nel 2008 dall’Associazione Koinonia Community e da allora ha raggiunto 995 bambini con diverse condizioni. Nel 2013, accanto all’ambulatorio di fisioterapia è stato inaugurato il centro diurno, che segue quotidianamente 20 bambini con un percorso continuativo e individualizzato.

Il progetto viene portato avanti da professionisti locali, coadiuvati dall’impegno di Ylenia Lazzarini, project manager di Cittadinanza residente a Nairobi, incaricata del coordinamento in loco e sotto la supervisione scientifica degli esperti volontari che alternano supervisione a distanza e missioni brevi a Nairobi.

Il centro Paolo’s Home può contare su uno staff multidisciplinare di professionisti keniani, tra cui:  fisioterapisti, terapisti occupazionali, psicologi, assistenti sociali, insegnanti, logopedisti.

Il nuovo centro di riabilitazione e diurno a Riruta

Nel 2024, Cittadinanza, Koinonia Community e Paolo’s Home hanno celebrato un importante traguardo: l’apertura ufficiale del nuovo centro di Paolo’s Home a Riruta. La struttura rappresenta un punto di svolta anche per la comunità locale, la quale avrà l’opportunità di accedere a servizi essenziali e di qualità, precedentemente limitati o addirittura assenti nell’area. Il centro offre molti servizi sia ai/alle bambini/e con disabilità che alle loro famiglie: supporto psicologico, empowerment economico, terapie individuali, logopedia, sviluppo cognitivo, visite domiciliari e un centro diurno.

I lavori per la realizzazione del nuovo centro sono iniziati nel 2023 e terminati ad Agosto 2024, con la consegna delle chiavi alla direttrice del centro, segnando la fine della fase edile e l’inizio della fase di allestimento. Il nuovo centro copre una superficie di circa 200 metri quadri, con la maggior parte della costruzione che è stata realizzata da zero ed è stato dotato dei seguenti spazi: uffici, una sala di fisioterapia, un centro diurno, una sala polifunzionale adatta alle formazioni, una cucina per preparare pasti caldi, una sala per colloqui con le mamme e uno spazio dedicato alle attività cognitive individuali, con sessioni condotte da un’insegnante specializzata e dalla logopedista e supervisionate a distanza da una squadra di neuropsicologi volontari.

Il primo ottobre 2024 segna l’inizio delle attività nel nuovo centro a Riruta. I programmi di riabilitazione, supporto psicologico, formazione sono stati trasferiti dal centro di Kivuli presso la nuova sede, mentre il centro diurno è stato attivato nei primi mesi del 2025. La cerimonia di apertura ufficiale è stata svolta il 6 marzo 2025 con la presenza del Presidente Maurizio Focchi, il Direttore Alessandro Latini, un gruppo di sostenitori italiani e rappresentanti di caregivers, organizzazioni locali e istituzioni governative. La realizzazione del nuovo centro è stata possibile grazie al contributo fondamentale di diversi donatori, tra cui Fondazione Prosolidar, Comune di Verucchio, Associazione Campo Lavoro Missionario Rimini.

Un progetto nato dal ricordo di Paolo 

Spendo solo due parole su di lui perché mi sembra doveroso farlo per capire anche meglio cosa c’è dietro questo progetto.
Paolo, carissimo amico dei miei genitori, è stata la persona che mi ha insegnato ad amare la vita. Un ragazzo pieno di un amore incondizionato per la vita. A pochi anni gli diagnosticarono la distrofia muscolare e nel giro di poco tempo la malattia lo costrinse sulla sedia a rotelle per poi renderlo completamente infermo. Un solo muscolo continuò per tutta la sua vita a funzionare, il muscolo del sorriso. 

Nel periodo delle scuole medie passavo con lui molti pomeriggi, mi piaceva stare con lui. Mi piaceva vederlo aggredire la vita con passione per l’informatica e senza vergogna o imbarazzo di fronte a nessuno. Usciva con la sua sedia a rotelle super tecnologica per quel tempo, con mio padre faceva lunghe passeggiate e mi piaceva stare con loro. Si è battuto una vita per i diritti dei disabili, per ottenere il riconoscimento della dignità che purtroppo a volte passa in secondo piano. Paolo amava la vita e me lo ricordo come un fiume in piena di idee, pensieri positivi, ottimismo, voglia di scoprire sempre nuove cose, voglia di battersi per i diritti delle persone più deboli.

Valentina da Fabriano, 32 anni

Nel 2024, Cittadinanza ha avviato la collaborazione anche nella città di Ngong, sub-contea di Kajiado Nord, con Paolo’s Home e Koinonia Community, attraverso un ambulatorio di fisioterapia in una struttura comunitaria. Il progetto si è ampliato, raggiungendo 63 bambini e bambine includendo un programma nutrizionale e attività di empowerment economico per le famiglie.

Le principali aree di intervento

In Kenya, Cittadinanza opera attraverso servizi alla persona, focalizzandosi su salute e riabilitazione. Collabora con Koinonia Community, Paolo’s Home e altre organizzazioni locali, oltre a comunità e autorità per attività di sensibilizzazione, ricerca e formazione del personale locale.
Gli interventi di Cittadinanza si rivolgono a tre target principali.

Bambini e bambine con disabilità

ACCESSO AI SERVIZI DI RIABILITAZIONE DI QUALITÀ
Presso i due centri Paolo’s Home a Kibera e Riruta (Nairobi), si supportano oltre 200 bambini annualmente con valutazioni e riabilitazione motoria, cognitiva e logopedica. Dal 2024, un programma di fisioterapia comunitario è attivo anche a Ngong (Contea di Kajiado) con Koinonia e Paolo’s Home. Lo staff locale qualificato utilizza strumenti standardizzati e piani individuali, coinvolgendo le famiglie

SERVIZI DI DAY-CARE
A Kibera e Riruta, due servizi diurni (presso Paolo’s Home) offrono a 40 bambini/e all’anno un programma riabilitativo intensivo, due pasti caldi e attività educative per rafforzare autonomia e capacità sociali, mirando all’inserimento scolastico.

SUPPORTO SANITARIO E NUTRIZIONALE
In collaborazione con Miti Alliance, il programma nutrizionale (Kibera, Riruta, Ngong) assiste 70 bambini/e annualmente tramite screening, follow-up e distribuzione di pacchi alimentari/integratori. Si garantisce inoltre l’accesso a visite mediche specialistiche, esami e farmaci per chi non può permettersi i costi.

ACCESSO ALL’EDUCAZIONE
I bambini seguiti dai servizi riabilitativi e dai centri diurni di Paolo’s Home sono monitorati nel loro percorso scolastico, inclusa l’iscrizione a scuola.

REALIZZAZIONE E DISTRIBUZIONE DI AUSILI MEDICI
Vengono creati ausili su misura (es. con paper-based technology) o acquistati dispositivi (carrozzine, deambulatori, stampelle) per aumentare autonomia e indipendenza.

Caregivers e famiglie

PROGRAMMA DI SUPPORTO PSICOLOGICO
Sessioni individuali e di gruppo aiutano i caregivers a superare traumi, accettare la disabilità del figlio, comprenderne le cause e rompere l’isolamento sociale.

PROGRAMMA DI EMPOWERMENT ECONOMICO
Promuove formazione professionale, creazione di opportunità di reddito (produzione/commercializzazione) e coinvolgimento in gruppi di risparmio e prestito rotativo.

FORMAZIONI E VISITE DOMICILIARI
Coinvolgono le famiglie attivamente nella crescita dei figli tramite formazioni con esperti locali su genitorialità, consapevolezza della disabilità, salute materno-infantile, nutrizione e salute mentale. Gli assistenti sociali effettuano regolari visite domiciliari.

Comunità

FORMAZIONE DI STAFF E ORGANIZZAZIONI LOCALI
Cittadinanza rafforza le capacità dei partner locali tramite formazione, supervisione scientifica e ricerca, con esperti italiani (psicologi, fisioterapisti, neuropsicologi) in missioni brevi e supervisioni a distanza.

COINVOLGIMENTO DEI VOLONTARI COMUNITARI
I volontari identificano bambini con disabilità, li indirizzano ai centri Paolo’s Home o ai servizi sanitari e partecipano a sensibilizzazioni sui diritti.

RACCOLTA DATI E RICERCA
Cittadinanza ha potenziato la raccolta dati e la ricerca per informare, identificare i bisogni locali, definire strategie e promuovere società inclusive. Nell’ultimo anno, ha condotto una ricerca sulla disabilità dello sviluppo a Nairobi con Koinonia Community e la Contea di Nairobi.

COLLABORAZIONE CON STAKEHOLDERS LOCALI
Cittadinanza lavora con enti governativi e non governativi per attività di sensibilizzazione (es. Giornata Internazionale Persone con Disabilità) e promozione dei diritti.

Dal 2008:

oltre 1500 bambini/e

assistiti da Paolo’s Home

Dal 2013 al 2024:

119 bambini/e

assistiti con visite e farmaci

119 bambini/e

beneficiari di programmi di logopedia
o terapia del linguaggio

Nel 2024:

35 bambini/e

del centro diurno e del programma ambulatoriale
seguiti nell’inserimento a scuola

329 caregivers/genitori

raggiunte con supporto psicologico,
individuale, di gruppo e a domicilio

153 caregivers/genitori

formati sull’empowerment
economico

270 caregivers

formati sul tema della disabilità

245 genitori

coinvolti in gruppi di risparmio e credito
per l’avvio di attività generatrici di reddito

30 ausili su misura

costruiti tramite la paper-based technology

20 bambini/e

frequentanti il centro diurno di Kibera

63 bambini/e

beneficiari di sessioni di fisioterapia a Ngong

oltre 1500 bambini e bambine

assistiti da Paolo’s Home
dal 2008 al 2024

dal 2013 al 2024 119 bambini/e beneficiari del
programma di assistenza medica e 193 bambini/e di un programma di
logopedia o terapia del linguaggio

Nel 2024:

35 bambini/e

seguiti nell’inserimento a scuola

329 caregivers/genitori

beneficiari di un programma di counseling

153 caregivers/genitori formati sull’empowerment economico e
270 formati sui temi della disabilità

254 genitori

in maggioranza mamme, coinvolti in gruppi di risparmio e
credito per l’avvio di attività generatrici di reddito

30 ausili su misura

costruiti tramite la paper-based technology

L’intervento di Cittadinanza beneficia del contributo dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo, della Fondazione Prosolidar e di tanti sostenitori privati. A partire da luglio 2024 le attività di Cittadinanza a Nairobi sono inserite nel progetto STEPS – Strengthening nutrition, health and psychosocial support, empowerment and inclusive education of children with disabilities and their families in Nairobi and Kajiado Counties. Kenya – CUP n. 44E24000120009 finanziato dalla Regione Emilia-Romagna.

La Ricerca

Nel 2024, Cittadinanza Onlus, in collaborazione con Koinonia Community e la Contea di Nairobi ha condotto la sua prima ricerca nell’ambito delle disabilità dello sviluppo. La ricerca “From Data to Action: Prioritizing Children with Developmental Disabilities in Kibra and Dagoretti South Sub-Counties, in Nairobi (Kenya)” ha avuto i seguenti obiettivi:
1. Definire la prevalenza, i principali fattori determinanti e la tipologia delle difficoltà di sviluppo nelle Sub-Contee di Kibra e Dagoretti Sud;
2. Evidenziare i servizi di supporto esistenti per i bambini con difficoltà di sviluppo nelle aree target;
3. Proporre raccomandazioni e strategie attuabili per migliorare la qualità della vita dei bambini con difficoltà di sviluppo nelle due aree.

Il progetto di ricerca è stato definito anche grazie al supporto del Comitato Scientifico Italiano di Cittadinanza.

Il team ricerca, composto da una ricercatrice e 4 enumeratori di raccolta dati 1.000 interviste porta a porta nelle due aree target, 23 interviste chiave (Key Informant Interviews – KIIs) e focus groups coinvolgendo stakeholders governativi, organizzazioni della società civile e organizzazioni di persone con disabilità. A Novembre, sono stati presentati i risultati della ricerca, prima attraverso un workshop di validazione degli stessi con il coinvolgimento degli stakeholders intervistati, e successivamente in un evento organizzato per celebrare la Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità. La ricerca ha riscontrato molta curiosità soprattutto tra le autorità locali, anche per il fatto che è stata la prima in Kenya ad avere impiegato lo strumento di raccolta dati di UNICEF, il Child Functioning Model, utilizzato nella raccolta dati della popolazione infantile con disabilità. L’editing del documento è stato condotto dal Dipartimento di Traduzione e Interpretazione dell’Università di Bologna (Intra Studio), con la quale
Cittadinanza Onlus collabora dal 2023. Una volta che il documento sarà pronto si procederà alla sua stampa e alla sua pubblicazione in giornali locali e internazionali, nonché alla disseminazione dei suoi risultati ai principali stakeholders impiegati nel campo della disabilità in Kenya e in Italia.

Le sfide per il futuro

  • Garantire il funzionamento del nuovo centro di Riruta per offrire a oltre 130 famiglie spazi adeguati e gli stessi servizi sviluppati con successo a Kibera.
  • Rafforzare la capacità di Paolo’s Home di creare sinergie con enti impegnati nella tutela dei diritti e nella sensibilizzazione e favorire la collaborazione e lo scambio di competenze tra professionisti italiani e kenyani, sia per il counseling che per la riabilitazione cognitiva e motoria.
  • Rafforzare il lavoro a Nairobi, attraverso la collaborazione con la Contea, nella promozione dell’approccio Nurturing Care nei servizi materno-infantili.
  • Ampliare il lavoro sulla nutrizione nella Contea di Kajiado attraverso attività di formazione del personale sanitario, empowerment delle donne e sensibilizzazione comunitaria.

Testimonianze

Storie dal Kenya |
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