Nelle aree rurali di Tulu Bolo e Dilella, in Etiopia, per molti bambini e bambine con disabilità l’accesso alla salute, all’educazione e alla partecipazione sociale resta una sfida quotidiana. È proprio da qui che nasce EMBRACE 2 (OPM/2024/45869), il progetto di Cittadinanza ONLUS, realizzato insieme al partner locale Vision Community Based Rehabilitation Association (VCBRA) e cofinanziato dalla Chiesa Valdese.
Il progetto EMBRACE 2 ha sostenuto bambini e bambine con disabilità e le loro famiglie attraverso un programma di Riabilitazione su Base Comunitaria (CBR), che mette al centro la persona, la famiglia e la comunità. Un approccio integrato che lavora su salute, inclusione scolastica, diritti e sensibilizzazione, per costruire percorsi concreti di crescita, autonomia e partecipazione.
Riabilitazione
Da gennaio a novembre 2025, circa 60 bambini e bambine con disabilità hanno partecipato al programma di riabilitazione domiciliare. Fisioterapia, logopedia e terapia occupazionale vengono portate direttamente nelle case, adattandosi ai bisogni di ciascun bambino.
Un elemento chiave è il coinvolgimento delle famiglie: i caregiver imparano a sostenere i bambini giorno dopo giorno, diventando parte attiva del percorso riabilitativo. Questo ha permesso di ottenere miglioramenti significativi nelle abilità motorie, comunicative e nelle attività quotidiane, anche nei casi più complessi.
Cure mediche e ausili su misura
EMBRACE 2 ha garantito cure mediche a circa 70 bambini, bambine e ragazzi/e con disabilità, rispondendo a bisogni fisici, uditivi, visivi e neurologici. Presso il laboratorio di VCBRA sono stati inoltre realizzati e distribuiti circa 50 ausili personalizzati: stampelle, standing frame, sedie adattate per bambini con paralisi cerebrale e ausili per la deambulazione.
Strumenti pensati su misura che fanno la differenza nella vita quotidiana, migliorando autonomia, mobilità e qualità della vita.
Comunità più consapevoli e inclusive
Il cambiamento passa anche dalle comunità. Le attività di sensibilizzazione hanno coinvolto circa 3.000 persone attraverso incontri nei centri sanitari, visite porta a porta e le tradizionali cerimonie del caffè. Si è parlato di disabilità, epilessia, igiene, protezione dell’infanzia e inclusione.
I risultati sono incoraggianti: cresce la consapevolezza, diminuisce lo stigma e si rafforzano le reti di supporto, con un ruolo sempre più attivo delle donne come promotrici del cambiamento. L’interesse della comunità è alto e sempre più persone chiedono di partecipare agli incontri, segno che l’inclusione sta diventando una priorità condivisa.
Scuola e partecipazione
Nelle scuole del territorio, 75 studenti e studentesse hanno preso parte agli School Clubs, affrontando temi come salute mentale, epilessia e disabilità attraverso poesie, drammatizzazioni e performance creative.
Allo stesso tempo, circa 70 bambini e bambine con disabilità hanno ricevuto materiali scolastici – quaderni, penne, uniformi, materiale educativo e strumenti in braille – per favorire la frequenza scolastica, ridurre le assenze e rafforzare il senso di appartenenza alla comunità educativa.
Infine, il progetto ha garantito la distribuzione di pannolini per bambini e bambine e assorbenti per ragazze adolescenti, affrontando una barriera spesso invisibile ma fondamentale per garantire la continuità scolastica, la dignità e l’inclusione.
Un grazie a chi ci sostiene
Grazie al sostegno della Chiesa Valdese, Cittadinanza ONLUS e VCBRA hanno potuto dare continuità a un percorso avviato nel 2020, consolidando e rafforzando nel tempo gli interventi di Riabilitazione su Base Comunitaria nelle aree rurali di Dilella e Tulu Bolo.
Questa continuità è fondamentale: permette di garantire servizi essenziali a bambini e bambine con disabilità e alle loro famiglie, di costruire relazioni di fiducia e di accompagnare i percorsi di crescita e inclusione nel lungo periodo. Un impegno quotidiano che contribuisce a migliorare la vita di numerosi bambini e famiglie e rendere le comunità più inclusive, accoglienti e consapevoli.