A giugno 2025, in occasione del seminario “Salute mentale in Etiopia: formazione, ricerca e scambio di pratiche“, avevamo presentato i risultati preliminari di una ricerca realizzata nell’ambito della collaborazione tra Cittadinanza ETS, St. Luke Catholic Hospital and College of Nursing and Midwifery e AUSL della Romagna.

Oggi siamo lieti di condividere la versione completa dello studio, frutto di un lungo lavoro di analisi e revisione scientifica, ulteriormente valorizzato grazie all’attività di editing svolta dall’Università di Bologna, nell’ambito della collaborazione con il Corso di Service Learning del Dipartimento di Traduzione e Interpretazione.

Lo studio, dal titolo “Suicide Behavior and Associated Factors Among People Attending EOPD and Psychiatric Clinic at St. Luke Catholic Hospital, Southwest Ethiopia“, rappresenta una delle poche ricerche condotte in Etiopia sui comportamenti suicidari tra le persone che accedono ai servizi di salute mentale e al pronto soccorso
L’obiettivo della ricerca era duplice: da un lato stimare la prevalenza dei comportamenti suicidari, dall’altro identificare i principali fattori di rischio per migliorare la capacità dei servizi sanitari di riconoscere precocemente le persone più vulnerabili.

La ricerca, condotta su 175 persone adulte che si sono rivolte al servizio di emergenza e alla clinica psichiatrica del St. Luke Catholic Hospital di Wolisso tra febbraio e luglio 2024, evidenzia una presenza significativa di comportamenti suicidari: circa una persona su quattro ha mostrato un livello di rischio rilevante, mentre il 16% dei partecipanti ha riferito un precedente tentativo di suicidio. Tra i fattori maggiormente associati al rischio emergono la giovane età, la depressione, la presenza di disturbi mentali in famiglia e alcune forme di dipendenza, in particolare da alcol e nicotina. I risultati confermano quanto sia importante riconoscere precocemente i segnali di disagio e integrare una valutazione sistematica del rischio suicidario nei servizi di emergenza e di salute mentale.

Negli ultimi anni il progetto sulla salute mentale realizzato da Cittadinanza ETS insieme al St. Luke Catholic Hospital, ad AUSL Romagna e con il sostegno della Regione Emilia-Romagna ha affiancato alle attività di formazione degli operatori sanitari anche un importante lavoro di ricerca, con l’obiettivo di produrre evidenze scientifiche utili a orientare le politiche sanitarie e rafforzare i servizi territoriali.

Desideriamo ringraziare Sintu Wujira, responsabile dell’Ambulatorio di Salute Mentale del St. Luke Catholic Hospital e autore principale della ricerca, insieme alle dott.sse Monica Pacetti e Simona Di Marco e al dott. Andrea Melella, per il contributo fornito alla realizzazione dello studio.
Un sentito ringraziamento va inoltre a tutti i professionisti dello St. Luke Catholic Hospital che hanno collaborato alla raccolta dei dati e agli studenti e alle studentesse del Dipartimento di Interpretazione e Traduzione dell’Università di Bologna per il prezioso supporto alla revisione linguistica e all’editing finale del manoscritto.

In foto, il Saint Luke Catholic Hospital