Con il cuore e negli occhi i bambini seguiti nei due centri Paolo’s home a Nairobi i viaggiatori che hanno portato in Kenya una valigia piena di solidarietà tornano per raccontare il progetto di Cittadinanza alla casa per ferie Stella Maris.
Una grande partecipazione fatta di persone dal cuore grande che hanno contribuito con oltre duemila euro all’attività che la onlus riminese svolge nei due quartieri più poveri della capitale del Kenya, Riruta e Kibera, aiutando i bambini con disabilità nel loro percorso di crescita che sarebbe impossibile in una realtà dove non vengono neanche considerati persone.
I racconti dei viaggiatori che hanno conosciuto i bambini e le loro famiglie e hanno visto la situazione di estremo degrado e povertà in cui vivono, sono riusciti ad emozionare i presenti e ricordato ancora una volta come anche un piccolo contributo può fare la differenza e creare un futuro che altrimenti sarebbe negato.
Sempre al fianco di Cittadinanza l’azienda Myo ha coinvolto i suoi dipendenti scegliendo ancora una volta di stare vicino con una donazione alle famiglie di Nairobi. Così come ha fatto Riviera Banca con un prezioso contributo al progetto di Cittadinanza.
Compleanno speciale poi per Alessia Valducci, presidente di Valpharma group, che ha voluto festeggiare proprio testimoniando la sua esperienza a Nairobi:
“Sono partita piena di speranza e di voglia di fare e torno ancora più ricca di speranza e di coraggio. Abbiamo guardato negli occhi quelle mamme in grave difficoltà e Cittadinanza sta facendo la differenza”.
Simona Bianchini di Myo, al suo secondo viaggio a Nairobi, ha testimoniato come nell’arco di un anno ha potuto verificare i progressi dei bambini seguiti nei due centri Paolo’s Home, l’ultimo dei quali inaugurato proprio alla presenza dei viaggiatori presenti alla serata alla Stella Maris.
Inoltre, il presidente dell’associazione riminese, Maurizio Focchi, e il direttore Alessandro Latini hanno spiegato al centinaio di persone che hanno aderito alla cena il lavoro che Cittadinanza sta facendo a Nairobi.
“Abbiamo visto come molte mamme riescano a risorgere da una situazione in cui con la nostra mentalità non sapremmo sopravvivere” ha sottolineato Focchi.
Con l’ultima serata di testimonianze e grazie alla generosità dei presenti l’obiettivo della raccolta “Metti un cuore in valigia” è quasi raggiunto ma c’è tempo fino al 30 giugno per donare al link: https://www.retedeldono.it/progetto/metti-il-cuore-valigia
A cura di Patrizia Lancellotti

